giovedì 9 maggio 2013

SUCCO DI CHIA - La bibita proibita!


Merita un po di Storia e Descrizione:

Come evidenziato dal Codice Mendoza (manoscritto mesoamericano del XVI secolo) la pianta era coltivata dagli Aztechi in epoca precolombiana; secondo alcuni storici dell'economia, l'importanza della chia in campo agroalimentare era paragonabile all'epoca a quella del mais.
Questa pianta insieme all’amaranto, ai fagioli e al mais, era la semenza base della dieta quotidiana delle popolazioni messicane, dei Maya e degli Aztechi in particolare.
Nell’antichità i semi di Chia erano considerati “magici” e la mitologia narra che gli Aztechi traessero da essi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie: in lingua maya “chia” significa “forza”.

Per gli Aztechi questa semente era così importante che le nazioni da loro conquistate dovevano versare una tassa annua di 4.000 tonnellate di semi di Chia all’Impero.

I Maya come gli Aztechi facevano un grandissimo consumo di questi semi e attribuivano ad essi una tale importanza da usarli anche nelle cerimonie religiose come offerta propiziatoria agli dèi.

Quando nel 1521 i conquistadores spagnoli invasero e conquistarono le terre Azteche, scatenarono la loro famosissima furia bruciando raccolti e riserve dei semi di Chia; H. Cortes ne vietò la coltivazione in loco soppiantandola con quella del frumento, dell’orzo e delle carote, per paura del “potere magico” di questo seme e per soddisfare le richieste delle nazioni Europee.

Dato che questa bibita faceva parte importante della cultura azteca, la stessa fu proibita con la forza dai conquistatori spagnoli. L'intenzione era così rompere ogni laccio culturale per debilitare le popolazioni locali e facilitare la conquista. .

Contemporaneamente al divieto di coltivare i semi di Chia in Messico, gli spagnoli portarono questa semenza nella loro terra, in Spagna, dove si sviluppò rapidamente grazie al terreno e al clima favorevoli.
I semi di Chia “risorsero” soltanto nel vicino 1991 grazie ad un programma di sviluppo avviato nell’Argentina del Nord, Colombia e Perù: questo programma si proponeva, come obiettivo, quello di migliorare la salute umana, introducendo i semi di Chia nelle diete grazie alle sue eccellenti qualità nutrizionali. Le sue virtù furono ri-scoperte e rapidamente tornarono ad occupare un posto privilegiato nel tradizionale tavolo messicano. Questa bibita è anche molto popolare in Costa Rica e Guatemala, più conosciuta come "Succo di Chan"

INGREDIENTI :

4 litri di acqua - 4 o 5 limoni - 4 or 5 cucchiai da minestra di semi di Chia (possibilmente Sierra Verde) - 4×13 g di chia contiene: 1200-1500mg di Omega 3, - zucchero o stevia 4 cucchiai da minestra (dipende dal gusto)

* Tostare i semi di Chia per 2 minuti in una padella (fare attenzione con non eccedere e bruciare i semi) questo non farebbe bene al gusto del succo.
Macinare i semi in un frullatore, è migliore tostarli prima per facilitare il processo di macinato ed evitare di forzare la macchina, Mescolare l'acqua coi semi, limoni e zucchero.
La bibita è pronta per essere consumata!

lunedì 6 maggio 2013

I semini della mia cucina, breve introduzione sui loro benefici


Più di una volta ho citato in questo blog i famosi “semini” eccovi un breve riassunto dei tanto salubri e gustosi e differenti ed utili semini che popolano scaffali e barattoli della stanza più amata di casa.
Capisco che non sia possibile ingurgitare un etto di semi di sesamo, o di chia o di altro, al giorno per questo ho differenti semini, me è possibile abituarsi ad un uso quotidiano cominciando ad aggiungerli alle più comuni ricette. Ottimi nelle insalate, nei cereali la mattina, nello yogurt, per dare un sapore differente al soffritto, per condire le verdure al forno, per completare un risotto insomma provateli con tutto quello che vi viene in mente (io recentemente ho sperimentato gli arancini con chia flax seeds e riso integrale ad esempio)

SESAMO (Neri e bianchi)
I semi di sesamo bianco sono meno rari e più facilmente reperibili. Le loroproprietà nutritive sono comunque molto simili.
potete considerarli una delle fonti vegetali di calcio principali.100 grammi di semi di sesamo contengono infatti contenere dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio, circa 470 mg di fosforo, 815 mg di magnesio e 20,1 mg di ferro, oltre al 18,7% di proteine oltre a manganese, zinco e selenio.
ricchi di acidi oleici contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue e ad incrementare la presenza di colesterolo "buono" HDL. 100 grami di semi di sesamo contengono il 25% della dose giornaliera raccomandata di acido folico.
I semi di sesamo hanno proprietà antiossidanti e anticancro, aiutano il controllo della pressione sanguigna e stimolano la circolazione, con effetti anti-ipertensivi, contribuiscono a prevenire la formazione di placche sulle pareti delle arterie.Benefici per le ossa, migliorano le funzioni del fegato, riducono i reumatismi e i dolori articolari, contribuiscono a migliorare la digestione ed aiutano a contrastare gli effetti della menopausa.

ZUCCA
Il contenuto di zinco dei semi di zucca li rende un alimento di base per la popolazione maschile: questo minerale svolge un'azione protettiva nei confronti della prostata e ne previene il cancro. L'assunzione di alimenti contenenti zinco è anche consigliata alle donne in gravidanza e a coloro che desiderano tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.
Ricchissimi di particolari antiossidanti chiamati carotenoidi stimolano il sistema immunitario. Sono una delle maggiori fonti vegetali di ferro.
Questi semi contengono acidi grassi Omega3 benefici nella prevenzione di artrite e osteoporosi. I fitosteroli contenuti nei semi di zucca contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Presentando un elevato contenuto di triptofano, aminoacido precursore della serotonina, e grandi quantità di magnesio (prima o poi vi racconto quanto il magnesio sia fondamentale per il corpo umano, al momento credetemi sulla parola) contribuiscono ad aiutarci a vivere le nostre giornate all'insegna del buonumore, ma soprattutto a godere di un buon riposo nelle ore notturne.
Presentano inoltre un contenuto da non sottovalutare di proteine altamente digeribili che contribuiscono a mantenere regolari i livelli di zuccheri nel sangue. Mantenere i livelli degli zuccheri stabili può essere fondamentale quando si cerca di perdere peso, ecco perché i semi di zucca sono spesso consigliati anche a chi segue una dieta dimagrante.
Sono considerati come un vero e proprio antinfiammatorio naturale, dal potere quasi medicinale.

GIRASOLE
I semi di girasole sono, tra i semi oleosi, quelli che vantano il più basso contenuto calorico, sono composti infatti per circa il 45% da grassi, per il 20-28% da proteine e per circa il 23% da carboidrati.
Prezioso l'elevato contenuto vitaminico: contengono infatti grandi quantità di vitamine B1, B2, B6, A, D e E.  
Ottima fonte per l'organismo di magnesio, ferro, cobalto, manganese, zinco e rame. Tra gli acidi grassi essenziali vantano un buona presenza di acido clorogenico, acido linoleico (omega-6) e acido folico.
L'assunzione di semi di girasole è utile per coloro che desiderano migliorare la propria digestione accrescendo l'apporto di fibre vegetali attraverso la propria alimentazione. Ricchi di acido folico sono caldamente consigliati alle donne in gravidanza, periodo durante il quale il suo fabbisogno è raddoppiato.
Rame, selenio e vitamina E, utili per prevenire patologie cardiache e danni a livello cellulare.

CHIA (i miei preferiti)
Sono ricavati da una specie vegetale denominata Salvia hispanica, molto diffusa ed utilizzata in Centro e Sud America, ma ancora scarsamente conosciuta in Europa. le loro proprietà nutrizionali sono più che degne di essere conosciute. A stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio (600mg per 100gr, cinque volte in più del latte vaccino) e la presenza particolarmente bilanciata all'interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 (20% del loro peso) e omega6.
Il loro apporto di vitamina C, ferro e potassio è sorprendente. In 100gr di semi di si trovano 5,4 mg di vitamina C, 7 volte superiore alle arance, 809,15 mg di potassio, il doppio rispetto delle banane e 10mg di ferro, il triplo degli spinaci. Non bisogna sottovalutare la presenza di altri minerali come il selenio, lo zinco ed il magnesio, oltre che il loro contenuto vitaminico che prevede vitamina A, E e B6, niacina, riboflavina e tiamina.
Sono naturalmente ricchi di aminoacidi necessari per la formazione delle proteine da parte dell'organismo.
Svolgono un'importante azione di controllo del livello degli zuccheri e del colesterolo nel sangue, aiutando ad arginare l'aumento di peso. Sono inoltre considerati benefici a livello dell'apparato cardiovascolare. Il loro contenuto di aminoacidi, di vitamine e di sali minerali contribuisce a regalare all'organismo un ottimo livello di energia.
Questi semi non contengono assolutamente glutine e la loro assunzione è quindi possibile anche a coloro che soffrono di celiachia o di intolleranza ad esso. I semi di chia apportano 70 calorie ogni 15 grammi di prodotto, quantità corrispondente a circa un cucchiaio di prodotto, che fornisce nel contempo 3 gr di proteine e 7gr di carboidrati, oltre agli acidi grassi ed ai sali minerali già elencati. I semi di chia non contengono colesterolo né zuccheri semplici.


LINO (FLAX SEEDS)
I semi di lino (Linum usitatissimum) possono essere considerati tra i principali "semi della salute". Essi sono considerati come una delle fonti vegetali più ricche di omega3 presenti in natura. Sono dunque particolarmente consigliati a coloro che seguono un'alimentazione vegetariana o vegana e alle donne che si rivelano maggiormente soggette all'osteoporosi durante la menopausa.
A tale scopo i semi di lino andranno consumati crudi, preferibilmente dopo averli triturati. I semi triturati dovranno essere consumati subito o conservati in frigorifero per tempi brevi.
Gli acidi grassi omega3 sono in grado di proteggere l'organismo dall'insorgere di malattie che interessano l'apparato circolatorio e si sono rivelati utili nel trattamento di patologie come l'ipertensione e l'osteoporosi.
L'assunzione regolare di semi di lino è legata sia a un miglioramento delle funzioni digestive, sia ad un accrescimento dei livelli di colesterolo HDL, utile per la prevenzione di patologie a carico dell'apparato cardiovascolare, è inoltre benefica nel caso in cui si soffra di stitichezza, per via della loro azione emolliente nei confronti dell'intestino.
La caratteristica interessante in cucina è che possono essere utilizzati come sostituto delle uova in moltissime ricette, popolo vegano approfittatene!

HEMP (CANAPA)

No, non sono quelli che usereste per le vostre “spice cake” non vi preoccupate ;)
I semi di canapa sono un alimento altamente nutriente per via del loro contenuto proteico: un quarto del loro peso sono elementi proteici in una combinazione unica rispetto a gran parte degli alimenti vegetali, contengono infatti gli 8 aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine: leucina, isoleucina, fenilalanina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina.
Vantano anche loro un perfetto equilibrio tra acidi grassi essenziali Omega3 ed Omega6 e contengono un quantitativo di fibre pari al 40%. Considerevole anche il loro benefico contenuto di fitosteroli.
Secondo alcuni studi scientifici i semi di canapa potrebbero essere d'aiuto nella prevenzione di patologie cardiache, diversi tipi di cancro e gravi malattie come il morbo di Parkinson o l'Alzheimer.
Contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario del corpo umano e la loro frazione lipidica contiene circa per il 75% acidi grassi polinsaturi essenziali, come l'acido linolenico, linoleico e alfalinoleico, acidi grassi polinsaturi considerati essenziali per il funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo. Nei semi di canapa, gli acidi grassi omega3 ed omega6 sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale e utile per la regolazione delle attività metaboliche dell'organismo.
Non è da sottovalutare il contenuto vitaminico dei semi di canapa,in particolare, la presenza di vitamina E, adatta a svolgere una importante azione antiossidante, oltre che di sali minerali, come potassio, magnesio e calcio.
Sono un alimento adatto alla prevenzione di colesterolo alto, asma, sinusite, artrosi, tracheite, malattie legate all'apparato cardiocircolatorio e proteggono ghiandole, muscoli e sistema nervoso.
Non dimenticando inoltre l’altissima sostenibilità delle loro colture per l’ambiente.

venerdì 19 aprile 2013

PASTA FETA E VERDURINE (V)


questa ricetta è una delle mie paste preferite, il sapore fresco della feta lo rende particolarmente adatto alla primavera ed ha un apporto nutrizionale tale da renderlo un perfetto piatto unico.

INGREDIENTI per 4 persone

feta 250 gr
melanzane 1/2 grossetta
zucchine 2 media misura
carciofi teneri 1 media misura
prezzemolo (tanto tanto)
rucola una bella busta
scalogno uno
parmigiano grattugiato due pugni
porro uno grande
pasta 500gr
pepe / peperoncino
(semi di sesamo, chia, lino, hemp a piacere)

fare un soffritto con olio e acqua con prezzemolo tritato (lasciarne mezzo pugno da aggiungere alla fine), scalogno e porro tagliati finemente, nel frattempo tagliare molto molto sottili e piccoline le melanzane i carciofi e le zucchine. Quando il soffritto è dorato e l’acqua di cottura si è asciugata buttare nella pensola wok a fuoco medio alto le verdurine tagliate fine e farle rosolare senza che si stufino troppo in modo che vengano un po’ croccanti.
Quasi a fine cottura aggiungere la feta tagliata a cubettini piccoli senza che si sciolga completamente con il calore. Condire il tutto con sale pepe o peperoncino a piacere.

Mettere a bollire la pasta scolandola un minuto prima che sia completamente cotta.

Aggiungere la pasta alla padellata di verdure mantecando con un poco di acqua di cottura della pasta la rucola tagliata grossolanamente il prezzemolo rimasto e il parmigiano, si può aggiungere un fili d’olio a crudo per esaltare il sapore estivo.

PROPRIETA’ DELLA FETA

La feta è un formaggio tipico della Grecia, e deve il suo nome alle metodologie di produzione cui è soggetto, infatti è prodotto in panetti o meglio in grosse fette (da cui Feta). Ricca di proteine e calcio viene prodotta originalmente dal latte di pecora o misto capra e pecora. La feta, a fronte di un discreto apporto calorico, e di una buona quantità di calcio, è un alimento molto valido quando si segue una dieta dimagrante per realizzare ottimi piatti unici. E’ piuttosto sapida, quindi ricordate di non eccedere con il sale. Quando acquistate la feta, dovete fare attenzione al colore del formaggio che non deve essere "giallognolo", perché questo colore potrebbe significare che sono stati usate sostanze coloranti o sbiancanti artificiali.
per 100 gr:
  • Calorie: 250 kcal
  • Grassi: 21.28 g
  • Carboidrati: 4.09 g
  • Proteine: 14.21 g
  • Zuccheri: 4.09 g
  • Acqua: 55.22 g
  • Calcio: 493 mg
  • Sodio: 1116 mg
  • Fosforo: 337 mg
  • Potassio: 62 mg
  • Magnesio: 19 mg
CURIOSITA’

Degli scienziati della University of Lincoln hanno scoperto che diversi batteri enterococchi, presenti nei formaggi ottenuti da latte non pastorizzato come la feta producono naturalmente antibiotici in grado dì uccidere i patogeni che contaminano il cibo, come la Listeria che causano disturbi all’apparato digerente. Le sostanze naturali derivanti da questi ceppi, dette batteriocini, potrebbero sostituire additivi e preservativi chimici nella conservazione degli alimenti.




Buon appetito ;)

martedì 2 aprile 2013

quando si dice il tempismo


lui "lavorava da casa" che vuol dire giocava ai videogiochi tutti il santo giorno tra sonnellini una cannetta i simpson e le partite, io tornando dall’ufficio andavo anchea fare la spesa, ma specifico non era un nullafacente lavorava davvero in mezzo ai suoi svaghi (per onesta' intellettuale devo dirlo). Da aggiungere alla premessa il suddetto uomo era vegetariano, cosa da me sempre accettata e sostenuta da una cucina vegetarian-friendly in casa.
Un giorno finito di lavorare lo chiamo e gli chiedo "sto al supermercato buono che vuoi che compro?"
risposta "bho che ne so le solite cose"
Io da brava ragazza leggo tutte le etichette per comprare cose vegetariane che non contengano neanche una lieve traccia di carne o pesce ( io non sono vegetariana)
passo davanti ai formaggi e scelgo quelli buoni naturali biologici e quindi costosi  (che non mangio perche’ intollerante al lattosio)
compro il latte (di mucca che non bevo)
compro le uova (che praticamente non mangio quasi mai)
insomma arranco a piedi fino a casa con 2 bustoni pieni di cibo programmando gia' una buona cenetta per coccolarci un po' e tirarci su il morale arrivo a casa sudata e stanca e mentre ero ancora con il cappotto e le buste in mano mi annuncia: 
“comunque io da stasera a cena divento vegano”
Rispondo:
“queste sono le informazioni che si danno a chi ti chiama dicendo: sto facendo la spesa cosa vuoi che compri?”
risponde:
“vabbè dai l'ho deciso dopo la tua chiamata”

sono andata in bagno a piangere facendo finta di fare la doccia perche’ non avevo parole.



domenica 31 marzo 2013

BISCOTTI ALLO YOGURT (senza uovo nè burro) V-eloci (V- egan se usate yogurt di soia)


Fin da bambina ho sempre amato i biscotti allo yogurt, leggeri non troppo dolci e croccanti. Non amando particolarmente il sapore dolce, diciamo anche che veramente i dolci non mi piacciono, i miei hanno sempre trovato altri modi per non farmi mancare gli sfizietti che tutti i bambini meritano. Non gradivo particolarmente i frollini o pane e marmellata, troppo dolciastri al mattino, quindi abbiamo scoperto i biscotti allo yogurt.
Ovviamente come nella tradizione della mia casa natia tutto ciò che mangiavamo, o la maggior parte siamo onesti la mamma è santa ma lavorava anche lei, era fatto in casa o comunque scelto trai prodotti più naturali e nutrizionalmente equilibrati.
I biscotti allo yogurt sono un’ottimo modo di iniziare la giornata o un delicato sfizio con il tè il pomeriggio e non avendo burro nè uova sono quasi senza colpa.
Eccovi una ricetta che ho sperimentato ultimamente (funziona anche con lo yogurt di soia se foste intolleranti ma io consiglio di aggiungere in quel caso un paio di cucchiai di latte di soia all’impasto)

Ingredienti


  • 200g di farina
  • 1 vasetto di yogurt bianco (proverò con quello alla frutta e vi farò sapere)
  • zucchero a velo per la decorazione
  • 50g di farina di riso/farro (se non l’avete potete farne a meno)
  • 45g di olio di semi
  • 6g di lievito per dolci
  • Buccia di un limone (che sia bio altrimenti lasciate stare)
  • Buccia di 1 arancio (stessa storia che per il limone che sia bio e non trattato)
  • potete aggiungere le gocce di cioccolato fondente o noci o mandorle o zenzero grattuggiato quello che volete, fate delle prove con il vostro ingrediente preferito ne rimarrete sorpresi

Preparazione

mescolare assieme tutti gli ingredienti fino a farne un impasto omogeneo e morbido.
lasciar riposare in frigo per una mezz’oretta
stendere la pasta con il mattarello, poc più alta di ½ cm, tagliare con la vostra formina preferita.
Informare a forno preriscaladato a circa 180°C per 10-12 minuti.
a fine cottura spolverizzare con lo zucchero a velo, a cui potete mescolare della polvere di cannella se vi stuzzica il sapore.

ora fate la zuppetta nel caffè o nel tè e pappate!

venerdì 22 marzo 2013

...non ci puoi fare niente e' nella natura dello scorpione



Bastano poche parole,
il sangue gira nel verso opposto
si macchia di scuro
non e’ piu’ difesa
il veleno ti coccola dall’interno
scava lo spazio alla pace
urla e medita lunga vendetta

giovedì 21 marzo 2013

we are fat but starving for nutrients

The wait is over!
The 2013 Hungry For Change Free Worldwide Online Screening event is now live.

You can watch the full length film for free here:
http://www.hungryforchange.tv/free-screening
The film will be available to watch for 10 days only, from today until March 31st, so be sure to make time to watch it and share it with your family and friends!
Don't forget that during this event you will have access to never-before-released Take Action Videos, Free Detox Recipes, Huge Discounts on selected items in the Hungry For Change store plus access to the Live Q&A!
Keep an eye on your inbox over the next 10 days for the links to access the Take Action Videos.
In good health,

James & Laurentine
Producers 'Hungry For Change' & 'Food Matters'

Coming Up:
Saturday March 23rd: Take Action Video with Kris Carr
Monday, March 25th: Take Action Video with with Dr Chris Northrup
Wednesday, March 27th: Take Action Video with Daniel Vitalis
Friday, March 29th: Live Q&A with Jon Gabriel

mercoledì 20 marzo 2013

barrette energetiche fatte in casa (vegan)


Ottime da un punto di vista nutrizionale per dare energia senza appesantire durante lo sport.
Io ci ho nutrito i ragazzi quando durante un workshop di capoeira...più che ci ho nutrito se ne sono nutriti da soli durante le lezioni, mi ero preparata il mio spuntino con tanto amore per me stessa e ho lasciato tutto in bella vista secondo lo spirito capoeristico del “siamo una grande famiglia” che si traduce nel “diventiamo una comune che i figli dei fiori a confronto erano lord inglesi”. Ho ovviamente invitato i ragazzi a prenderne se ne volevano un pezzetto, finale se lo sono spazzolato che come direbbe nonna Maria “manco er tempo de faje di’ Cristo ajutame” e a me sono rimaste le bricioline di una dose che avevo calcolato potesse bastarmi per un mese.

Ma lo so già da tempo saper cucinare rende amati e loro mi hanno amato molto




ingredienti
1/4 di tazza di mandorle tritate
1/4 semi di sesamo
1/4 semi di zucca
1/4 anacardi tritati
1/4 farina d'avena (io uso i fiocchi non la farina)
io ho aggiunto semi di chia
1/2 tazza di miele o simile
scaglie di cioccolato fondente opzionali

lavorazione
mescola il tutto tranne il cioccolato e metti sulla carta da forno in una teglia a misura (per questa dose diametro di 20 cm in modo che lo spessore sia sul centimetro o più) cospargi di scaglie di cioccolato la superficie ed inforna 25 min a 160-180 gradi a seconda del forno (fino a che non diventi dorato) lascia raffreddare, taglia e mangia :)